LE CURIOSITÀ DI ELISABETTA E RICCARDO

I professionisti spiegano...

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Curiosità

Laboratorio di lenti oftalmiche: le video curiosità a puntate

Vi presentiamo le video-curiosità a puntate sul laboratorio di oftalmica!

Con il termine oftalmica ci si riferisce all'occhio e a ciò che lo riguarda. Le lenti per occhiali sono dette appunto lenti oftalmiche.

In queste video-curiosità vi apriamo le porte del nostro laboratorio di oftalmica per mostrarvi i vari processi per la lavorazione ed il montaggio degli occhiali!

Come nasce un occhiale

Vi abbiamo già mostrato come nasce un occhiale... Non vi ricordate? Nessun problema, potete rivedere la nostra curiosità: Come nasce un occhiale.

Puntata 1

Puntata 2

Puntata 3

Dettaglio della produzione di una dima in cartoncino

Dettaglio della produzione di una dima in cartoncino

Dettaglio dell'incisione del profilo della dima sulla lente in vetro per prevenire le scheggiature

Puntata 4

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Occhio secco e film lacrimale

Foto da Pexels.

Elisabetta vi presenta le video curiosità a puntate sul film lacrimale. Restate connessi, aggiungeremo un nuovo video ogni venerdì, e ricordate: trovate i video anche sui nostri canali social!
Per sapere tutto sull'argomento, di seguito trovate l'articolo completo!

Puntata 1

Puntata 2

Puntata 3

Puntata 4

Occhio secco e film lacrimale

Rossore, bruciore, sensazione di corpo estraneo nell'occhio, eccessiva o scarsa lacrimazione possono essere associati a alterazioni del film lacrimale. Grazie a test mirati e prodotti specifici è possibile ristabilirne il giusto equilibrio.

In questo articolo conosceremo il film lacrimale, le sue funzioni, da cosa può essere alterato e le soluzioni!

Sai già tutto sull'occhio secco? Scopri direttamente cosa possiamo fare per aiutarti!

Conoscere il film lacrimale

Il film lacrimale è un fluido protettivo e lubrificante che ricopre l'occhio. Ci permette di chiudere e aprire le palpebre in modo fluido e la sua stabilità è molto importante per il nostro occhio e per la nostra visione.
Con l'aumentare dell'età, il contatto con sostanze irritanti, aria condizionata, fumo, smog e l'uso prolungato di lenti a contatto, il film lacrimale può alterarsi e provocare disturbi nella visione, sensazione di occhio secco, bruciore, rossore, sensazione di corpo estraneo, eccessiva o scarsa lacrimazione.

Come è fatto il film lacrimale?

Il nostro film lacrimale è composto da tre strati: lo strato lipidico, acquoso e mucinico (o mucoso).
Vediamo ora delle funzioni di ogni singolo strato e delle problematiche che possono susseguire in caso di deficit.

Strato lipidico

Lo strato lipidico è oleoso ed è lo strato più esterno. Viene prodotto dalle ghiandole di Moll, dalle ghiandole del follico pilifiro di Zeiss e dalle ghiandole del Meibomio. Una sua carenza potrebbe significare un malfunzionamento o ostruzione delle ghiandole che lo producono. L'ostruzione delle ghiandole del Meibomio può essere causata da una secrezione molto grassa o per l'uso del make-up. Una loro irritazione può indurre intolleranza alle lenti a contatto.

Le funzioni dello strato lipidico sono:

  • rendere fluido il movimento palpebrale
  • ritardare l'evaporazione dello strato acquoso
  • fungere da barriera idrofoba
  • impedire la fuoriuscita delle lacrime
  • mantenere idratato l'occhio durante tutte le fasi del sonno
  • proteggere dagli agenti esterni.

Stato acquoso

Lo strato acquoso è lo strato centrale, compone la maggior parte del film lacrimale, quindi è presente in maggiore quantità. Viene prodotto dalla ghiandola lacrimale principale e da quelle accessorie. La sua carenza può provocare secchezza oculare.

Le sue funzioni sono:

  • funzione metabolica
  • idratare e lubrificare la superficie corneale
  • diluire le sostante tossiche
  • apportare ossigeno

Strato mucinico o mucoso

Lo strato mucinico è quello più interno, viene prodotto principalmente dalla congiuntiva, un suo deficit potrebbe comportare una difficoltà nel porto delle lenti a contatto e le sue funzioni sono:

  • permettere l'adesione della lacrima alla cornea
  • proteggere la superficie corneale
  • funzione antibatterica

Cosa fare in caso di problemi?

Foto da Pexels.

Abbiamo imparato a conoscere il film lacrimale e, come abbiamo visto, possono presentarsi problemi diversi. Con una valutazione accurata attraverso test specifici si potrà mettere in luce la fonte della problematica e quindi ristabilire il corretto equilibrio del film lacrimale grazie a integratori mirati.

La valutazione optometrica dell'occhio secco

Da Ottica Terragni effettuiamo la valutazione optometrica dell'occhio secco: con specifici test, indaghiamo tutti gli strati del film lacrimale: mucinico, acquoso e lipidico. Ogni strato infatti ha caratteristiche specifiche e necessita di indagini accurate. Attraverso questi test differenti cerchiamo la fonte della problematica, per potervi consigliare la soluzione personalizzata per le vostre necessità.

Ricordate: ogni alterazione richiede l'impiego di un integratore specifico! Il fai da te, o integratori non corretti, possono dare una prima sensazione di sollievo ma a lungo termine possono far insorgere problematiche più gravi.
Affidatevi sempre al vostro ottico, optometrista o per tutte le problematiche patologiche al vostro oftalmologo!

Le soluzioni al problema

La soluzione all'occhio secco è spesso rappresentata dagli integratori lacrimali. Cosa sono esattamente? Sono prodotti, solitamente sotto forma di gocce oculari, che integrano i componenti del film lacrimale che presentano un deficit. Avremo quindi integratori per lo strato mucinico, per l’acquoso ed altri per il lipidico.

Gli integratori per lo strato mucinico sono a base di mucolitici. Queste sostanze sono in grado di fluidificare il muco aiutando la sua disposizione sulla cornea. Ciò li rende perfetti per chi ha problemi in questo strato.

Per lo strato acquoso avremo bisogno di integratori che bilancino il contenuto salino del film lacrimale e che reidratino e umettino l'occhio.

Per lo strato lipidico useremo prodotti ricchi di liposomi, vitamine e amminoacidi. Integrando questo strato si impedirà anche l'evaporazione dello strato acquoso.

Infine, i prodotti migliori contengono sostanze in grado di nutrire l'epitelio corneale, aiutando la ricostruzione dei danni causati dall'occhio secco.

Sono dei colliri? Spesso i prodotti si possono confondere, ma gli integratori lacrimali non sono necessariamente dei farmaci.

Una curiosità: esistono integratori specifici per gli utilizzatori di lenti a contatto morbide, rigide e da ortocheratologia. Non dobbiamo dimenticare infatti che le lenti a contatto possono portare piccole alterazioni al film lacrimale anche se applicate correttamente. Un integratore specifico può aiutarci a portarle bene anche per un lungo periodo.

Make-up, igiene e film lacrimale

Foto da Pexels.

Abbiamo parlato del film lacrimale e delle sue possibili alterazioni. Spesso non ci pensiamo, ma una causa frequente di irritazione è l'uso del make-up.
Dobbiamo sapere che a ogni ammiccamento la palpebra distribuisce il film lacrimale: se sul margine palpebrale sono presenti delle particelle, come residui di trucco, queste possono essere trasportate sulla superficie del nostro occhio creando quindi irritazione.

Per questo è consigliabile applicare il trucco solo nella parte esterna dell'occhio e non sui margini palpebrali, oltre ad assicurarsi che il make-up in uso sia di buona qualità.

Inoltre, se si è portatori di lenti a contatto, le impurità possono attaccarsi alle lenti e quindi risultare più pericolose!

Quando non vogliamo rinunciare al trucco sono importanti un'adeguata applicazione e rimozione accompagnata da una corretta igiene, altrimenti microbi o germi possono trovare un buon giaciglio per riprodursi.

Lenti a contatto e film lacrimale

Applicazione, test, e controlli periodici sono molto importanti per i portatori di lenti a contatto. Nelle curiosità precedenti vi abbiamo spiegato i vari tipi di #lentiacontatto, l'importanza dell'applicazione, l'igiene. Ora vi spiegheremo cosa accade al vostro film lacrimale e perché talvolta si ha la sensazione di occhio secco, rossore, bruciore.

Dobbiamo sapere che quando si applica una lente a contatto, morbida o rigida (o semirigida), il nostro film lacrimale viene "spezzato" e alterato. Le alterazioni possono provocare secchezza oculare, disidratazione della lente e aumento di depositi sulla lente, sopratutto se associate ad altri agenti scatenanti (aria condizionata, smog, fumo etc.).

La lente a contatto morbida, una volta applicata va ad adagiarsi nello strato acquoso, creando un film pre lente e post lente, mentre le lenti a contatto rigide o semirigide (RGP), si adagiano più in superficie rispetto alle morbide. La lente, restando ricoperta solo da uno strato molto sottile, tenderà a seccare più facilmente. Per restare idratata, assorbirà più acqua dallo strato acquoso, creando quindi un’alterazione degli strati sottostanti, seccando l'occhio.

Consigli:
Durante l'arco della giornata è consigliato l'utilizzo di umettanti specifici, perché:

  • l'occhio e la lente resteranno idratati: la lente avendo la giusta idratazione non tenderà a seccare e assorbire acqua dagli strati sottostanti
  • la lente a contatto resterà pulita: con la giusta lacrimazione, gli scarti e le particelle presenti nell'aria e nell'occhio verranno smaltite attraverso i dotti lacrimali, e quindi non assorbite dalla lente
  • una lente pulita, permette una visione ottimale per tutto il giorno e se a lunga durata aiuta a prevenire i fastidi (pizzicore) degli ultimi giorni prima della scadenza.

Vi raccomandiamo sempre di consultare il vostro ottico, optometrista e oftalmologo in caso di problematiche patologiche e di evitare il fai da te spesso dannoso!

Elisabetta

Lenti a contatto: l'importanza dell'applicazione

Scopriamo insieme in questo breve video l'importanza di una buona applicazione quando si iniziano a portare le lenti a contatto.

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Lenti a contatto: giornaliere = usa e getta

Le #Curiosità di Ottica Terragni! 😎

Le lenti a contatto giornaliere rappresentano la soluzione di utilizzo senza compromessi per una igiene ottimale: ogni giorno una lente nuova per i nostri occhi. Attenzione però, il nome può trarre in inganno... Giornaliere significa usa e getta! Anche se la si utilizza per poche ore, la lente va gettata quando rimossa.

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Lenti a contatto: l'importanza di lavarsi le mani

Foto da Pexels @burst.

Le #Curiosità di Ottica Terragni! 😎

Quando si utilizzano le lenti a contatto, alcune semplici regole di igiene sono fondamentali. La prima tra tutte: lavarsi e asciugarsi sempre bene le mani prima di toccare gli occhi o le lenti.
La corretta igiene delle mani è indispensabile per un utilizzo delle lenti a contatto in tutta sicurezza!

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Un semplice test per indagare un dfetto visivo

Le #Curiosità di Ottica Terragni! 😎

Scopri se hai un difetto visivo

Guarda queste lettere su sfondo colorato: se il nero delle lettere ti sembra più intenso e definito su uno dei due sfondi potresti avere un difetto visivo...

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Ortocheratologia

Cos'è?

L'ortocheratologia è una tecnica non chirurgica, affermata e sicura, che consente di correggere un difetto visivo tramite l'uso programmato di specifiche lenti a contatto.
Queste lenti solitamente vengono indossate di notte e rimosse al risveglio, permettendo una visione nitida a occhio nudo durante tutta la giornata.

Come funziona?

La particolare geometria di queste lenti a contatto modella in modo controllato la superficie esterna della cornea al fine di correggere il difetto visivo e consente di affrontare la giornata senza l'uso di occhiali o lenti a contatto.

Dopo la prima notte di uso si ottiene circa un 50% della riduzione del difetto, arrivando generalmente al 100% nei gironi successivi.

L'ortocheratologia è utilizzata per la compensazione di miopia lieve e moderata, ipermetropia, astigmatismo e, in casi selezionati, di presbiopia. L'entit&eagrave; del difetto visivo correggibile deve essere valutata dall'optometrista in base alle caratteristiche oculari della persona e ai progressi scientifici e tecnologici.

Esistono delle controindicazioni che devono essere valutate attentamente dall'optometrista e dal medico oculista durante le consulenze preliminari.

Quanto dura?

Il trattamento è completamente reversibile.
è sufficiente smettere di portare le lenti durante la notte per tornare alla situazione di partenza in un periodo che va da qualche giorno a qualche settimana, in funzione delle proprie caratteristiche corneali.

Perchè la si consiglia spesso a bambini e adolescenti?

È stato ampiamente dimostrato che l'ortocheratologia rappresenta, attualmente, la tecnica non farmacologica più efficace per rallentare l'aumento della miopia giovanile non patologica.

A chi mi devo rivolgere?

L'ortocheratologia è una tecnica specialistica che necessita di elevata preparazione ed esperienza da parte dell'applicatore al fine di garantire i massimi livelli di efficacia e sicurezza.. Il referente ideale è l'optometrista specializzato in lenti a contatto che collabori con il medico oculista.

Numerosi studi scientifici peer review, uniti a numerose evidenze cliniche, confermano l'efficacia e la sicurezza dell'ortocheratologia nel breve e nel lungo periodo.

È stato, inoltre, dimostrato che i migliori livelli di sicurezza si ottengono rispettando le indicazioni di manutenzione e i controlli programmati con l'optometrista e con il medico oculista.

Scegli con cura il tuo professionista cella visione!

Le definizioni presentate sono prese da ALOeO, Associazione Laureati in Ottica e Optometria e da Eurok, European Academy of Orthokeratology and Myopia Control. Fidati solo di professionisti che espongono il logo ALOeO, a garanzia di una corretta formazione ed un costante aggiornamento!

È bene recarsi periodicamente dall'optometrista per controlli visivi e da figure come il medico oculista per valutare la propria salute oculare.

Chi è l'Optometrista

L'optometrista è un professionista della visione. Si occupa di tutte le problematiche visive non patologiche, dalle più note che portano un calo visivo (per esempio miopia e ipermetropia), alle non meno comuni che causano i sintomi di affaticamento visivo: mal di testa, bruciore agli occhi, fatica nel leggere, visione instabile, fino anche a nausea e vomito.
In poche parole, l'optometrista tratta le problematiche visive funzionali.

La parola "optometrista" deriva dal greco e significa "misurazione della vista".

Cosa fa un optometrista?

La pratica optometrica include la prescrizione di mezzi correttivi quali occhiali, lenti a contatto e mezzi ottici terapeutici, l'applicazione e la valutazione delle lenti a contatto, il potenziamento e miglioramento delle attività visive, la collaborazione con altre figure professionali sanitarie.

Determinazione del difetto visivo

L'optometrista valuta la necessità di correzione del difetto visivo riscontrato. La corretta prescrizione permette di aumentare l'acuità visiva, che è la capacità di discriminare i dettagli fini di un oggetto. Spesso però i famosi 10 decimi non sono sufficienti per una visione efficace e confortevole! Anzi, serve molto altro...

Valutazione delle abilità visive

L'optometrista indaga come funziona il sistema visivo, ovvero le abilità necessarie per ottenere una visione efficiente durante le attività quotidiane: capacità di allineare gli occhi (vergenza), di messa a fuoco alle varie distanze (accomodazione), motilità oculare, collaborazione dei due occhi (binocularità).

Molta attenzione va ricondotta alla distanza di lettura/scrittura, e di conseguenza a quelle abilità indispensabili per svolgere attività quotidiane come leggere e scrivere.

Prolematiche visive funzionali ... ?

"Vedo bene ma..." Capita spesso di sentirlo dire.
Anche se anatomicamente le strutture coinvolte nel processo visivo sono integre e la correzione (per esempio gli occhiali) è corretta, non è detto che si abbia una visione efficiente: si può avere visione doppia o sfocata, difficoltà nella lettura, frequenti mal di testa, scarsa percezione della profondità, difficoltà di concentrazione, scarsa coordinazione occhio-mano, eccetera. Tali problematiche potrebbero originare da un'errata interpretazione delle informazioni provenienti dal sistema visivo, e le chiamiamo in generale problematiche funzionali.

Per risolvere queste problematiche l'optometrista saprà consigliare di volta in volta l'opzione migliore, dal semplice occhiale, non più pensato per i famosi 10 decimi ma come dispositivo funzionale, fino al training visivo optometrico.

Optometria pediatrica

Particolare attenzione va rivolta ai più piccoli, in particolare nella fascia di età 0-6 anni: è infatti in questo periodo di vita che si sviluppano maggiormente le caratteristiche funzionali del sistema visivo. È importante dunque monitorare periodicamente le abilità visive del bambino, valutando l'eventuale presenza di difetti e difficoltà nella vista.

A cosa fare attenzione?

Sono molti i segni che possono farci sospettare la necessità di una analisi visiva: visione sfocata da lontano o vicino, frequenti mal di testa, visione doppia, necessità di strizzare gli occhi per vedere meglio, tendenza ad inclinare la testa o il libro nel leggere, avvicinarsi troppo al libro, chiudere/coprire un occhio durante la lettura, perdita del segno nella lettura, confondere le lettere e i numeri, difficoltà nel copiare dalla lavagna, vedere le parole in movimento nel foglio, e ancora altri indizi possono suggerirci la presenza di una problematica visiva.

Scegli con cura il tuo professionista cella visione!

Molte delle definizioni presentate sono prese da ALOeO, Associazione Laureati in Ottica e Optometria. Fidati solo di professionisti che espongono il suo logo, a garanzia di una corretta formazione ed un costante aggiornamento!

È bene recarsi periodicamente dall'optometrista per controlli visivi e da figure come il medico oculista per valutare la propria salute oculare.