CURIOSITÀ

Riccardo Spiega...

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Curiosità

La vista a scuola

Foto da Pexels.

Una buona visione è fondamentale nell'attività scolastica: nel processo di lettura gli occhi devono mettere a fuoco e convergere in modo accurato e costante, mentre lo sguardo compie le saccadi, dei salti rapidi e precisi tra le parole.
Quando tutto funziona per il meglio, queste attività visive sono automatizzate ed ottimali, non richiedono troppa attenzione e risorse cognitive: allo stesso tempo infatti si deve comprendere il testo, ascoltare gli insegnanti e non farsi distrarre dai compagni... Pensate a quanto sarebbe difficile tutto questo se bisognasse concentrarsi molto anche solo per non vedere doppio o sfocato.

Purtroppo le problematiche visive possono rendere la lettura meno efficiente, sottraendo attenzione ai giovani studenti. Queste roblematiche possono comprendere non solo una bassa acutezza visiva, ma anche una difficoltà ad accomodare, a convergere o a compiere i movimenti oculari di inseguimento e saccadici. Se si presentano queste difficoltà, non solo le parole nel foglio non saranno sempre nitide, ma la capacità di leggere sarà resa più difficile e impegnativa, rendendo la scuola e lo studio difficoltosi e compromettendo l'apprendimento.

Per questo a scuola risultano basilari non solo una buona acutezza visiva, ma anche -e soprattutto- un adeguato equilibrio binoculare.

Una buona vista è la prima arma per affrontare al meglio la scuola!

Cinetosi Visiva

Con il termine "cinetosi visiva", spesso chiamata anche mal di movimento, si intende un insieme di disturbi che includono capogiri, nausea, mancanza di equilibrio e sensazione di galleggiamento. Questi derivano da una anomala interazione tra stimoli dei sistemi visivo, vestibolare (il sistema che regola l'equilibrio) e propriocettivo (termine con il quale in questo ambito si intende l'insieme della tonicità muscolare del corpo).

Interazione tra visione e vestibolo

In condizioni normali, il sistema visivo funge da indicatore per il sistema vestibolare che regola l'equilibrio. Ad ogni movimento degli occhi, ad esempio, le informazioni visive vengono mandate al vestibolo, situato nell'orecchio interno, perchè questo possa regolare l'equilibrio del corpo di conseguenza. Allo stesso modo, ad ogni movimento del capo il sistema vestibolare coordina dei movimenti oculari. Tutto questo avviene in automatico, senza che noi ne abbiamo coscienza, e ci consente di mantenere una buona fissazione degli occhi anche mentre ci muoviamo, ed un buon equilibrio anche mentre muoviamo gli occhi.

Quando qualcosa nell'interazione tra visione e equilibrio non funziona correttamente il processo non risulta più automatico e ottimale, ma al contrario genera delle interferenze che causano i fastidiosi sintomi di malessere tipici della cinetosi.
I movimenti oculari, che dovrebbero comunicare con il vestibolo per non alterarne lo stato, generano delle difficoltà nel mantenere l'equilibrio. Allo stesso modo i movimenti del capo e del corpo non sviluppano più dei movimenti degli occhi fluidi che possano mantenere una corretta fissazione, ma creano delle alterazioni nella visione.

Interazione tra visione centrale e periferica

Oltre a queste problematiche di interazione, si può sviluppare una anomala gestione delle informazioni visive.
La visione non si limita alla lettura dei caratteri, ma coinvolge il riconoscimento, a volte inconscio, dell'ambiente circostante. Possiamo quindi pensare alla visione come l'insieme della visione centrale o locale e della visione periferica o globale. La visione centrale, ciò che si sta osservando con il centro del campo visivo, ci da informazioni su cosa stiamo guardando, ci consente di leggere i caratteri di un testo o osservare i dettagli di una immagine. La visione periferica ci consente invece di orientarci nello spazio, di percepire la luce e le ombre, i movimenti e le variazioni dell'ambiente. Se le informazioni visive centrali e periferiche non si integrano correttamente può nuovamente svilupparsi la cinetosi visiva. Un esempio tipico è il mal d'auto, che peggiora se si prova a leggere un testo o un messaggio su smartphone. Un altro esempio spesso sottovalutato è rappresentato dai luoghi affollati o ricchi di oggetti o di luce, come un supermercato o una piazza affollata. La quantità di oggetti, di persone o di luci attorno a noi possono causare nervosismo e malessere generale, al quale spesso non pensiamo come ad una problematica visiva ma che potrebbe invece essere spiegato proprio dalla cinetosi.

Come risolvere la cinetosi

L'occhiale non serve! Al contrario, per chi soffre di cinetosi ogni cambio di occhiale, anche una semplice sistemazione possono essere molto fastidiosi poichè cambiano il fragile equilibrio tra visione centrale e globale e tra visione e vestibolo.

La buona notizia è che la cinetosi può essere di solito completamente risolta andando a eliminare tutti i fastidi legati alle attività quotidiane come fare la spesa al supermercato e stare in un ambiente affollato: la soluzione per queste problematiche visive è il training visivo optometrico.